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Corrado Rinosoli

Cercando Dio

Via Appia Park

Cercando Dio

Il progetto si concretizzerà fondamentalmente in attività performativa per lo specifico spazio dell’Appia Antica, la regina viarum, nel cui tratto iniziale (in prossimità dell'Urbe) viene identificato il Domine quo vadis? luogo dell'incontro-apparizione di Cristo a San Pietro con la presa di coscienza di quest'ultimo, che dopo l’incontro non fuggirà ma tornerà sui propri passi per accettare lo "scontro" con i Romani e, in effetti, l'esemplare martirio.

"CERCANDO DIO", è il titolo del progetto che vedrà affrontare un ricerca non di tipo librario o documentaristico, insomma di forma scientifica, ma in una formula esperienziale che si nutrirà di possibili incontri o mancati incontri, di reiterazioni e coincidenze. L'artista passerà molto tempo sulla strada (formalmente alla ricerca di Dio e, di fatto, quanto meno di esseri umani e natura). La strada anche dove non dotata di marciapiedi troverà nell'artista (presente sulla via almeno una volta la giorno per un periodo prefissato), una presenza che nella continuità del suo incedere da pedone, diverrà un segno.

L'autore si andrà rapportando a quanto gli succederà, accogliendo qualsiasi casualità gli si vada presentando, con lo scopo non celato di costituire egli stesso un segno anomalo lungo il tragitto, per gli altri, - presenza riconoscibile e non più casuale all'ennesimo incontro - nella prospettiva di chi percorre la strada in auto, sui bus e ancora a piedi.

Robert Walser è pertanto uno degli autori di riferimento letterario, per la sua modesta centralità dell'esperienza a misura di "animale" sotto il segno dell'umano (ozioso?) passeggiare.

L’obiettivo è di proporre un concept che non si paludi nella scienza ma che fondi nell'esperienza e nella metafisica il suo spettro di riferimento. In un'ansa che nutre da sempre il convenzionale approccio all'arte: nutrirsi del "caso" e dell'"imprevisto".

Il metodo in realtà trae ispirazione dai concetti oggi spesso trascurati o fraintesi di accoglienza e accettazione. Si punta intanto su una specifica tematica: la connessione con il paesaggio naturale, metropolitano o interiore che sia, argomento di volta in volta riattualizzato al presente in quanto sempre personalmente rielaborato dalla creatività, attraverso il proprio stile che coincide con il rintracciare frammentariamente dei moduli narrativi, minimi ed aperti.

Il media prediletto è in realtà un atteggiamento, un 'site specific', o meglio, 'context specific' che motiva un’esigenza questa, venuta alla luce grazie dall’urgente bisogno del nostro tempo di riavvicinare il proprio io in direzione di un genuino e sincero contatto con i luoghi e le loro sedimentazioni culturali che permeano le evoluzioni (gli adattamenti) naturali.
Corrado Rinosoli (a.k.a. Sylos), guidato dalla riflessione sulla società odierna e ciò che nutre il corpo, sia in senso fisico sia spirituale. Ibrido artista dedicato prevalentemente alla ricerca formale riguardo la composizione installativa in tutte le sue forme, abbracciando anche campi quali: medium media, pitto-scultura, electro-acustic noice art ed, inoltre, attivo come performer e scenografo – ma accostati da ricerche espressive imperniate sul bisogno dell’umanità attuale di conoscere e informarsi circa il propri o destino. Presenta spesso installazioni site-specific frutto di una lunga costruzione apparentemente spontanea che vede la Natura protagonista imbonita e dolorosamente addomesticata dal fare umano. Nato a Terme (Cz) nel 1960. Vive tra Roma e Termoli. Artista di figurazione ibrida e di certa quotazione, dedicato prevalentemente alla ricerca formale riguardo la composizione installativa sperimentale in tutte le sue forme, abbraccia anche campi quali: medium media, pitto-scultura, electro-acustic noice art. Ha esposto le sue opere in festival e mostre in Italia e in molte nazioni del mondo (Australia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Romania, Polonia, ecc). Le sue opere sono state in mostra anche in prestigiosi spazi museali e in importanti manifestazioni come la Biennale di Benevento. Attivo anche come performer e scenografo dell'assoluto ha ideato molti progetti tra cui l'AProject. Ha pure realizzato una pubblica installazione per Piazza del Campo in occasione del sessantesimo compleanno di una sua parente senese. Selezione mostre: 2015 Premio Tripi, a cura di Ferruccio Di Sondrio, Venezia - 2014 "Scure Nuvole in Viaggio", Palazzo Convenzione, Spilimbergo - 2014 "RullAzione", organizzato da Con.TrattArt, sezione arti visive a cura di F. Carghianero, Forlì - 2014 "Dramma dell'Anamorfosi", a cura di Ferruccio Di Sondrio, Casa di Scicli (Rg) - 2013 "La Grande Illusione", a cura di Manuela De Leonardis , Galleria della Temple University, Roma - 2012 "MySideOutHart", a cura di F.G.R., MACRO, Roma - 2011 "OrganiCum", a cura di FliC., Santa Maria della Consolazione, Erba - 2010 Rassegna Germinazioni di Vera Arte, sedi varie, Roma. Ha rappresentato per vari anni la città di Catanzaro alla Biennale del Mediterraneo, Marseille. - Opere/cicli pluriennali: Hard soft disk, Scacchiere, Affinché sispiri Valeria, Schedario, Riposa di fianco ad un aviatore, Tagliaginocchia, Via del Corso, Pensieri Sociali, Opere Inaccette, Scomodità, Installazione dell'Amore Supremo, Tre per due, Il gallerista Ben Temperato, Cambio di Sangue, And I & die, Scioperati, Rizoma, Letto di Pino P., Otranto e Corinto mes amours.