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Fotografica: Anton Groeneschey

L'Amstelpark

L'Amstelpark di Amsterdam è stato progettato appositamente per la Floriade del 1972, una mostra internazionale sull'orticoltura che si svolge ogni dieci anni nei Paesi Bassi. Finita la fiera, il comune si sforzò di mantenere alcune delle sue attrazioni. Oggi l'Amstelpark costituisce uno dei due parchi più popolari di Amsterdam e allo stesso tempo il patrimonio vivente dell'architettura dei giardini degli anni '70. Molti dei giardini, della flora e della fauna ma anche i manufatti culturali e architettonici, come le colonne del padiglione italiano, le strutture in pietra nei giardini giapponesi, le ampie corsie, i trenini e i labirinti, testimoniano ancora l'origine di questo parco. L'Amstelpark è un paesaggio storico che si riferisce ad una specifica visione olandese nell'ordinare e gestire la natura e la terra. Attesta ancora un valore culturale specifico sull'orticoltura e sulla natura urbana, che viene continuamente introdotto in nuovi contesti man mano che la città cambia intorno ad esso. Ma è più di questo. L'Amstelpark è anche un paesaggio storicamente stratificato, non solo in relazione ai riferimenti storici del parco stesso (come le colonne italiane, che si riferiscono all'Antichità), ma anche a causa dei (non) visibili resti di periodi più antichi nel paesaggio, come un pezzo di terra rimanente da prima della Floriade, o l'ambiente storico del fiume Amstel e le sue tenute, i paesaggi disegnati da Rembrandt con il mulino a vento Riekermolen, al confine con il parco.

Ad Amstelpark, il progetto Exploded View è gestito in collaborazione con Zone2Source, una piattaforma internazionale per l'arte, la natura e la tecnologia, che invita artisti, designer e architetti del paesaggio a sviluppare progetti nel parco in cui vengono proposte pratiche ed esperienze alternative del nostro ambiente naturale. Il concetto di Zone2Source è ispirato all'Amstelpark, che costituisce sia il contesto che il contenuto di molti dei suoi progetti. Mostre, spettacoli, interventi, discussioni, workshop ed escursioni si svolgono sia all'interno che all'esterno della Glazen Huis e del parco. Lo scopo di Zone2Source è quello di guardare a nuove nozioni di luogo nell'Antropocene e ai significati mutevoli di natura - connessioni culturali, paesaggio - città, tecnologia - natura, umano - non umano, ecc. Dal 2013 Zone2Source ha stimolato la ricerca artistica su questi argomenti nel parco stesso, attraverso lo scambio interdisciplinare tra artisti, designer, scienziati e sistemi di conoscenza locali. Così, il parco è utilizzato come laboratorio, offrendo agli artisti e ai visitatori l'accesso alla conoscenza collaborando con giardinieri, il vicino Hortus Botanicus, ecologisti ed altri esperti, coinvolgendo un ampio pubblico nell'immaginare relazioni alternative con la natura. Lo stesso approccio filosofico guiderà il contributo della piattaforma al progetto Exploded View, all'interno di un contesto più ampio in cui Zone2Source può incorporare i propri progetti di ricerca artistica nel parco.